Posts Tagged 'parcheggi disabili'

Coerenza

Giovedì scorso nel parcheggio del supermercato ho visto una di quelle macchine con tanti santini esposti. Qualcuno appeso, qualcuno sul cruscotto, quello della Madonna, quello di questo o quel Santo. Son sicuro che il proprietario é uno molto credente, una di quelle persone che applicano i dettami di Cristo nella vita quotidiana. Però ha parcheggiato nel parcheggio per i disabili. Senza pass ovviamente. Son certo che non l’ha visto o al massimo sarà stato lì solo due minuti.

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Scuse

L’ottanta per cento delle persone che becco a parcheggiare sui parcheggi disabili senza pass dice di non aver visto o di non essersi accorto ché poi é lo stesso. Il venti per cento dice invece che é stato lì solo due minuti (o cinque a seconda delle versioni) e pazienza se proprio in quel momento son arrivato io che avevo bisogno del parcheggio.

Quelli che si scusan senza accampare scuse son proprio pochi. Mi é capitato solo una volta. In quel caso il colpevole era veramente dispiaciuto. Praticamente mi è toccato consolarlo.

Cecità

Venerdì, negozio in centro, parcheggio disabili occupato da un motorino. La proprietaria ‘anche io ho un handicappato in famiglia, non l’avevo visto‘.

Sabato, parcheggio del supermercato, posti lontani dall’entrata vuoti, parcheggi disabili di fronte all’ingresso occupati da persone senza pass ‘ah! E’ un parcheggio disabili? Non l’avevo visto’.

Magari i prossimi parcheggi disabili li facciam con una bella striscia fucsia e magari con un tendone tipo circo. Almeno non potranno dire di non averli visti.  Chissà che scusa si inventeranno. Son curioso.

Piccoli vandali crescono

Quando trovo una macchina in un parcheggio disabili senza pass le tiro su i tergicristalli. Ormai é una cosa che fa anche la mia ragazza  quando non chiama i carabinieri. Qualche giorno fa ha lasciato un commento Barbara  (che non conosco di persona) dicendo che adesso anche lei fa lo stesso. Se quindi vi capitasse di vedere una macchina con i tergicristalli alzati non è detto che sia stato io. Anzi, a questo punto è più probabile che siate stati voi.

Meglio la pay-TV

Dopo il post di ieri, in cui raccontavo di come avevamo fatto portar via un po’ di macchine che eran parcheggiate sui posti per disabili, e i seguenti complimenti che mi son giunti mi tocca fare una precisazione. Io, fosse stato per me medesimo, non avrei chiamato proprio nessuno ché son un tipo tranquillo e il mio parcheggio comunque l’avevo trovato. E’ la mia ragazza che ha chiamato i Carabinieri. Lei se vede un’ingiustizia va su tutte le furie, le girano quelle cose lì che in teoria non dovrebbe neanche avere e, se può, passa al contrattacco. E come se la rideva al pensiero delle macchine che venivan portate via… Devo ammettere però che lì me la ridevo pure io… E non era neanche la prima volta che ci provava dato che duesettimane fa eravamo stati allo stesso cinema, avevamo visto le solite macchine senza pass disabili e lei aveva chiamato i Carabinieri ma non si eran capiti, era caduta la linea e non era successo niente. Domenica sera li ha fatti uscire e sappiamo com’è andata. Il mio dubbio adesso è: non è che ogni volta che andiam in quel cinema lì finisce per chiamarmi i Carabinieri? Altrimenti mi tocca andar là due ore prima tutte le volte…

Ride bene chi ride ultimo

Ieri sera siam stati al cinema. Abbiam parcheggiato nel parcheggio disabili dove eran rimasti solo due posti liberi (su nove) ché si vede che era la serata per carrozzine al cinema. Invece delle altre sei macchine parcheggiate solo una era di un disabile, o comunque di uno con il pass disabili che non è proprio la stessa cosa. Le altre sei eran tutte di persone apparentemente normodotate, in realtà dotate di una gran bella faccia tosta (mi sono autocensurato).

Abbiam così chiamato i carabinieri ché sono arrivati in cinque minuti di orologio tra lo stupore generale ché non si son mai visti dei carabinieri così veloci. A quel punto son fioccate le contravvenzioni per i più fortunati (quelli che tornavan alle macchine). Quelli che invece si stavan guardando un film, una volta tornati a prender la macchina, avran pensato che gli avevan rubata. Niente paura. Si trova sana e salva al deposito.

Più parcheggi per tutti

La scorsa settimana siam stati in un centro commerciale vicino a casa ché é sempre comodo farci un salto (in senso metaforico, eh!) grazie anche ai parcheggi disabili ché li metton sempre vicino all’entrata. Solo che il parcheggio disabili non c’era più e non nel senso che era occupato ma che l’han proprio levato. Ci han messo un rivenditore di auto usate. Proprio lí nel parcheggio. Io non lo so mica se a norma di legge sia tutto regolare. Ma anche ammesso che lo sia, quelli del centro commerciale non son mica stati tanto carini verso i disabili. Diciamo che di noi se ne fregano altamente. Son proprio antipatici. Faccio bene io a comprare su internet.


Pablic Relescion

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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