Posts Tagged 'disabilità'

A ciascuno il suo

Oggi abbiam fatto la spesa, una di quelle sostanziose ché quando arrivi a casa devi fare diversi viaggi per portarla dentro. Io ho contribuito facendo la mia parte. Portavo la cartigienica.

Cani e padroni

Il mio cane ha solo un testicolo. D’altronde io ho solo un’anca quindi non son completo neanche io. Potevo forse avere un cane intero?

Magia

Butto la spazzatura negli appositi sacchetti in casa dividendo la carta, la plastica, il vetro, l’alluminio e lo schifo, quello che chiaman umido. Ciclicamente poi i rifiuti scompaiono dagli appositi contenitori che magicamente tornan vuoti. Al tutto ci pensa la mia ragazza ché non si puó mica pretendere che un povero disabile in stampelle butti via la spazzatura.

Per finta

Domenica siam stati al Museo della Scienza e della Tecnica ché tanto per i disabili e i loro accompagnatori l’ingresso é gratuito. All’ingresso la signorina mi ha chiesto un documento e le ho dato la carta di identità ma pare che volesse un tesserino verde che danno ai disabili, solo che a me non me l’han mica dato. E comunque si vedeva che ero disabile. Avrà pensato che facevo finta.

Slow Man/2

Ho appena finito di leggere il romanzo Slow Man. Avevo detto che l’avrei fatto e son stato di parola. Il libro racconta la storia di un tizio che perde una gamba dopo un incidente con la bicicletta (lo arrotano ad un incrocio).

Ero curioso di sapere come il protagonista ovviasse al suo problema motorio. Magari mi dava qualche suggerimento. Alla fine mi sa che è lui quello ad avere bisogno di qualche consiglio perché è un tipo un po’ difficile. Potrebbe usare una protesi ma non gli va. Con le stampelle non se la cava troppo bene, cade, non riesce ad usarle. Alla fine lo convincono ad utilizzare un triciclo speciale fatto apposta per lui. Solo che io non mi ci vedo mica ad andare in giro su un triciclo. Comincio ad avere una certa età.

Come un prosciutto

Mia nonna mi ha sempre ripetuto fino alla noia che sarei stato il bastone della sua vecchiaia. Adesso, tutto considerato, devo dire che sono un bastone ben strano. Sono un bastone sorretto da altri due. In pratica mia nonna si appoggia su di me che mi appoggio sulle stampelle. Sono in mezzo insomma. Come una fetta di prosciutto in un panino.

Punti di vista

Ieri pomeriggio, rientrando a casa, mi son fermato a tenere aperto il cancello ad un tizio che stava arrivando. Quando è passato mi ha guardato bonariamente come a dire ma non c’era bisogno che tu, oh povero handicappato, tenessi aperta la porta a me che son normodotato. Considerando che si trattava di un ometto alto un metro o poco più non lo so mica chi dei due ha è messo peggio.

Un pezzo da collezione

Come me non ce ne sono mica tanti. Pare infatti che la mia protesi non sia mica tanto usata, almeno non come l’hanno usata su di me (ché detta così sembra che mi abbiano usato violenza, ma non è così, state tranquilli). Potrei quindi definirmi un prototipo e considerando che un prototipo è il miglior esemplare tra i membri di una categoria e serve come punto di riferimento cognitivo rispetto al quale gli altri membri più “poveri” vengono categorizzati, devo dire che non mi dispiace neanche tanto.

Divertirsi con poco

“Non sono mica handicappato”. Da un po’ di tempo mi diverto un sacco a dirlo in tono scherzoso. Son fatto così, mi diverto con poco.

Data di scadenza

Le protesi dopo un po’ van cambiate perché si usurano, si rovinano. Il quando dipende da come si usano, se ci si gioca a Shangai è possibile che le si debba cambiare abbastanza presto, se invece non le si usano potrebbero essere eterne. Ora io con la mia protesi non ci gioco certo ché non son mica scemo, però per usarla la uso e con il tempo si consumerà e avrà bisogno di esser cambiata. In pratica ha la data di scadenza come una mozzarella chè se la tieni in frigorifero ti dura anche una settimana ma se la lasci al sole… Speriam che la protesi usurandosi non mandi cattivo odore però. Vaglielo a spiegare a quelli che ti guardan disgustati per la puzza che non sei mica tu ma è la protesi che sta andando a male.


Pablic Relescion

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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