In questa paginetta ho deciso di descrivere il mio fisico ed i suoi impedimenti ché se no a leggere alcuni post, uno mica capisce.

Ho una protesi all’anca destra, ma non è come quella che han messo a vostra nonna. A guardare la lastra non si capisce dov’è il sopra e dove il sotto, tanto per dire. Un po’ come il sei o il nove ché li devon sottolineare per distinguerli. La mia protesi è all’anca, come detto, ma non la sostituisce propriamente. L’anca non c’è. La mia protesi sostituisce la testa del femore.

Tutto ciò mi obbliga a girare in stampelle, a volte anche solo una. Non sarebbe un problema se non quando devo salutare qualcuno, e con le mani entrambe impegnate non è mica facile!

Tutto l’ambaradan che mi porto dietro, la protesi intendo, oltre a far suonare tutti i metal detector ché sembra di essere in discoteca, mi impedisce di piegarmi troppo. Sostanzialmente non posso toccarmi il piede destro, ché detta così sembra una stupidaggine ma provate a mettervi le calze! Non posso neanche sedermi chinato in avanti con la conseguenza che devo mangiare piegato indietro, un po’ come il Padrino, per intenderci.

Però non mi lamento, anzi! Ci scherzo su, perché credo che riuscire ad ironizzare su se stessi sia proprio una delle cose più belle che ci sia.

5 Responses to “Ci vuole un fisico bestiale”


  1. 1 fra 5 giugno 2011 alle 16:46

    non credete a una sola parola…la fa tragica solo per non dovermi andare a prendere l’acqua quando ho sete!!!
    :P

  2. 2 baui 22 giugno 2011 alle 23:26

    ciao
    leggo e sorrido
    le mie metastasi sono alle cervicali
    io devo dedicare una o due mani a tenermi la testa
    e anche a me ne servirebbe una terza
    la testa crolla per mettermi calze scarpe
    a casa contorsionismi, ma provare in negozio ciò he non sia una ciabatta
    attira non poco l’attenzione
    beh spesso la gente pensa stia telefonando
    ma a lungo andare questo è uno stress
    i locali carini per cenare sono banditi, io devo appoggiare il gomito sulla tavola per reggere la testa
    (l’alternativa un collae che non mi permetterebbe diparlare deglutire e … ridere)
    ecc ecc ecc
    insomma ti capisco bene anche perchè anch’io sono stata una paziente oncologica a 10 anni e poi rivivere tutto a 40 è stato scioccante-oltre ad aver fatto scappare mio marito a gambe levate lasciandomi ad affrontare tare il tutto con un figlio di 12

    ma proprio mio figlio mi ha dato la forza, ora ne ha 21 ed io … accetto di non avere una terza mano

    un abbraccio

  3. 3 baui 22 giugno 2011 alle 23:47

    x ev contatto

  4. 4 Alessandro 27 dicembre 2011 alle 14:56

    Ciao sono Zukka .. Volevo solo farvi gli auguri per un sereno 2012.

  5. 5 Michelle 29 giugno 2013 alle 06:41

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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