Archive for the 'Guardo il mondo da un oblò' Category

Discriminazioni

Il comune di Varallo Sesia è uno di quelli che non brilla mica tanto per accoglienza. Alle sue porte svettano in bella vista infatti dei cartelli che vietano l’ingresso a donne col burqa o con il velo, a vu’ cumprà e mendicanti. I disabili no, quelli li accettano ché si vede che non gli fan poi tanto schifo. Si però se l’andazzo è questo io mi sa che è meglio se mi tengo alla larga ché è comunque un rischio avvicinarsi. O al limite ci vado con una bella camicia verde gridando “Sono un amico! Vengo in pace! Non fatemi del male ché me ne han già fatto abbastanza!” .

Oppure me ne sto a casa mia ché a me quella gente lì così intollerante non mi piace per niente.

Posizioni

L’altro giorno stavo leggendo un tweet di un politico, quella di Brescia che é diventata avvocato a Reggio Calabria e che poi han fatto pure ministro (con esiti tragicomici). Parlava di centralità del malato. Una cosa che ogni tanto salta fuori, se ne riempion la bocca un po’ tutti. Si ma che vuol dire? Io non lo so mica e secondo me non lo san neanche loro ché parlan così, per frasi fatte. Io, da malato, non so se stavo al centro. In genere stavo a sinistra ma a volte anche a destra ché le stanze eran sempre per due. Toh, in una singola o in una stanza per tre forse si poteva stare al centro ma a me quelle non me le han mai date.

Scambio di persona

Chè poi, quando leggo tutti questi elogi, penso sempre che stian parlando di qualcun altro.

P.S. L’articolo è uscito sull’inserto settimanale del quotidiano Avvenire la scorsa domenica.

Influenza

La mia ragazza si é presa l’influenza. Mia madre ha l’influenza. Mio padre ha l’influenza. Han tutti la febbra alta. Per la prima volta nella mia vita son l’unico sano della famiglia e non ci son mica abituato. Fa uno strano effetto.

Già che sei in piedi

Son sempre stato un pigrone. Lo ero quando ero normodotato, figuriamoci adesso che camminare e stare in piedi mi costa sempre una fatica aggiuntiva rispetto agli altri. Il problema é che mi son scelto una fidanzata che é pigra quanto me (non dico di più ché se no si arrabbia). A casa mia quindi é rischioso alzarsi per fare qualcosa, sia per me che per lei. A furia di sentirsi dire ‘già che sei in piedi’ si rischia di non sedersi più. Dovremo istruire il cane Oliver a far le cose per noi ché lui, son convinto, ne sarebbe contento.

Maschera di bellezza

Questa sera la mia ragazza ha insistito per farmi una maschera di bellezza ché poi son già bello di mio e quindi non ne avevo neanche bisogno. L’ha fatta con argilla, acqua e lime. Le ho chiesto perchè il lime. Diceva che serve perchè è stringente. Si ma io mica avevo la dissenteria.

Spirito natalizio

A Natale son tutti più buoni. Poi vai al supermercato e i parcheggi disabili son tutti occupati da chi non ha il pass. Se il pass ce l’hanno è perché si son portati dietro il nonno 97enne che non usciva di casa da tre anni. Ma almeno con lui posson parcheggiare vicino agli ascensori senza violare le regole.


Pablic Relescion

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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