Inaccessibile

La scorsa settimana son stato alla Tattoo Convention che si è svolta a Milano presso il Quark Hotel. A me i tatuaggi non è che interessino granchè, è la mia fidanzata che è fissata e che mi ci ha trascinato, tanto, da disabile, non mi han fatto pagare l’ingresso. Il problema è stato che il posto in cui è stata organizzata questa convention è completamente inaccessibile. Pieno di scale, scalini e scalette. Io, magari con un po’ di disagio, con le stampelle mi arrampico dappertutto ma un vero disabile (ché si sa, io son finto) con la carrozzina non poteva mica accedere e muoversi liberamente. Il massimo è stato un salone messo in cima ad una specie di scala a chiocciola. Si però c’era l’ascensore. Spento ovviamente e gli addetti non mi han mica detto che me lo avrebbero attivato e me la son fatta a piedi pure quella.

Di fronte a queste cose qua io son piuttosto rassegnato, la mia fidanzata invece scende sul piede di guerra e scrive, telefona, manda lettere. Ha quindi scritto agli organizzatori che la han anche risposto. Eran dispiaciuti, e non era mica colpa loro (non lo è mai) ma del comune, dell’albergo, della location, del sindaco, del presidente della regione, del presidente del consiglio nuovo e pure di quello vecchio (si, proprio lui, quello truccato coi capelli finti). Succede sempre così, dopo. Dopo son tutti dispiaciuti (potrebbe essere altrimenti?), le colpe son sempre degli altri e loro non ci potevan fare niente. Ma pensarci prima era tanto difficile? Facciam scommessa che la prossima convention (alla quale ci hanno invitato gratis) la organizzano nello stesso posto? Scommettiamo il mio ingresso gratis?

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5 Responses to “Inaccessibile”


  1. 1 Shunrei 17 febbraio 2012 alle 11:12

    Beh, con un(a) (dis)organizzazione del genere, vorrei anche vedere che ti avessero fatto pagare l’ingresso… =__=
    E comunque fa bene la tua ragazza a far segnalazioni e chiedere chiarimenti: è vero che a ricevere risposte simili dove la colpa viene rimpallata fino alle 10 piaghe d’Egitto fa solo girar le balle, però voglio sperare che prima o poi qualcosa si smuova… cosa che ovviamente non può succedere se si sta sempre zitti! ;)

  2. 2 Fra 17 febbraio 2012 alle 12:07

    e’ vero sono sempre tutti dispiaciuti ma le cose non cambiano mai… che tristezza!

  3. 3 alecomeale 17 febbraio 2012 alle 17:27

    La tua fidanzata ha fatto più che bene: i disabili sono l’ultimo dei loro pensieri. Perchè ad un disabile può interessare una convention sui tatuaggi? naaaaaaaa….

  4. 4 4p 17 febbraio 2012 alle 21:13

    Hai già in tasca la vincita, senza ombra di dubbio.
    Besos ai cuccioli
    4p

  5. 5 kikka 20 febbraio 2012 alle 14:44

    una curiosità. ma chi ha scritto su Impressioni di Settembre è la stessa persona che scrive su questo blog? mi sembrano stili completamente diversi.
    Kikka


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Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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