Il buon vicinato

Ieri mattina in ascensore abbiam fatto conoscenza con un vicino. Si apre la porta, entra e lo salutiamo ‘buongiorno’ ma non risponde ché si vede che non ha sentito. Arriviam giù al pian terreno e lo risalutiamo ‘arrivederci’ ma non ci risponde neanche adesso ché si vede che i disabili gli stan sulle scatole. Oppure é sordo. La prossima volta gli faccio ciao ciao con la manina.

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5 Responses to “Il buon vicinato”


  1. 1 Carlo 14 luglio 2011 alle 13:28

    Ciao Ciao, accompagnato dal gesto con la manina anche da me… era parecchio che non passavo! Lodevole il tuo tentativo ma… il vicinato è sempre più “esaurito”!!

  2. 2 Max Dejavù - I viaggi di Maya 15 luglio 2011 alle 08:09

    Meglio di avere dei vicini ipocriti… dai!
    Cmq, magari aveva l’ampli scarico :)

  3. 3 barbara 24 luglio 2011 alle 13:02

    Lo hanno fatto anche con me che non sono disabile ma solo terremotata. Ma dopo due anni hanno incominciato a salutarmi (si vede che hanno capito che non sarei tornata tanto presto da dove sono venuta).


  1. 1 Mutismo « Anca Sbilenca Trackback su 21 luglio 2011 alle 17:50
  2. 2 Il buon vicinato/2 « Anca Sbilenca Trackback su 13 ottobre 2011 alle 19:24

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Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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