Archivio per luglio 2011

Turisti col pass

Come ho raccontato nell’ultimo post, lo scorso week-end siam stati a farci un giro in Toscana. Girarla con il pass disabili é comodissimo. Si entra in tutti i centri storici e si parcheggia (gratis) a ridosso di tutto quello che si vuol vedere. Dovreste farvelo anche voi un bel pass. Solo che non lo danno mica così per niente. In cambio voglion qualcosa. Nel mio caso un’anca. Me l’han fatto pagare caro.

Pendenze

Lo scorso week-end son stato in Toscana. Tra le varie mete che ho visitato c’é stata anche Pisa ché la mia ragazza non aveva mai visto la torre che pende e che non va giù. Son andato in città convinto di trovare molte indicazioni e che la Torre si trovava subito ché a Pisa non c’é molto altro da vedere e invece di cartelli non ce n’eran mica tanti. Quasi che i Pisani la volessero tener nascosta. Forse si vergognan che gli é venuta storta.

Mutismo

Ieri mattina in ascensore ho incontrato nuovamente il mio vicino muto. Chè poi ho scoperto che non ha mica problemi di udito o malformazioni alla lingua ma sa parlare. Stamattina infatti lo ha fatto. Non ha mica parlato con me, eh! Ha salutato un tizio che passava ché si vede che gli stava simpatico. A me invece ha rivolto una specie di grugnito tipo scimmia. La prossima volta proverò ad offrirgli una banana chè secondo me ne va ghiotto.

Imparare a tacere

La scorsa settimana sul lavoro ho incontrato un fornitore che ha cercato di fare il simpatico, lo fanno sempre. Solo che a fare i simpatici con me si rischia la gaffe.

All’inizio mi chiede se mi son fatto male ai legamenti, gli dico di sí ché cosí chiudiam subito l’argomento ché di parlarne con lui che non so manco chi é non ne ho mica voglia. Prima di uscire, non contento, mi saluta rassicurandosi se fosse una ‘cosa veloce che passa presto’. Be’, direi velocissima…

Il buon vicinato

Ieri mattina in ascensore abbiam fatto conoscenza con un vicino. Si apre la porta, entra e lo salutiamo ‘buongiorno’ ma non risponde ché si vede che non ha sentito. Arriviam giù al pian terreno e lo risalutiamo ‘arrivederci’ ma non ci risponde neanche adesso ché si vede che i disabili gli stan sulle scatole. Oppure é sordo. La prossima volta gli faccio ciao ciao con la manina.

Nazionalismi

Ieri, su un muro di una casa per le vie di Milano, ho letto la scritta “Kosovo is Serbia”. Ché è un po’ come se io andassi a Madrid o a Parigi e scrivessi qualche stupidaggine come “Padania libera”. Ma non son mica sicuro che a loro interesserebbe granchè.

Traslochi

Sto traslocando. Ché detta così pare che mi sto spostando armi e bagagli da una casa ad un’altra con mobili, vestiti e tutto il resto. In realtà io prendo appuntamenti con idraulici, tecnici del gas, compagnie telefoniche. Il lavoro pesante lo fan gli altri, mio padre, la mia ragazza, i miei amici.

Son gli inconvenienti di esser disabile.


Pablic Relescion

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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