Buon appetito

Ho frequentato con una certa assiduità le cucine ospedaliere. Anni fa si mangiava sicuramente peggio, oggi, tutto sommato, il cibo a pranzo è passabile. A cena c’è un duplice problema. Da una parte ti fan cenare ad un orario in cui di solito si fa merenda, le sei – sei e un quarto. Dall’altra ti portan solo cose leggere e semplici come se tutti i ricoverati fossero dei novantenni. Roba che una pasta in bianco è il massimo della trasgressione possibile. Non si pretende una peperonata o un’impepata di cozze, basterebbe il cibo servito a mezzogiorno.

Una volta mi han portato un pollo alla diavola che non era affatto male. Ché poi non era mica tanto piccante. Gli avran fatto un esorcismo.

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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