Letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale *,

nonostante l’anno scorso tu non mi abbia calcolato neanche per sbaglio, ho deciso di scriverti una nuova letterina anche in occasione del prossimo Natale ché son un tipo testardo e spero tanto che tu quest’anno non faccia lo gnorri e mi stia a sentire.

Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui ti scrivo. Spero di non scombussolarti i piani per il caricamento della slitta (o delle slitte) (a proposito, ma quante sono? Con tutta la roba che ti porti in giro…). Quest’anno vorrei tanto che mi portassi un’anca tutta nuova. Niente di impegnativo non preocuuparti, andrebbe bene anche quella di una persona anziana un po’ sciancata, basta che non abbia l’osteoporosi. Come vedi non ho molte pretese ma se pensi che sia un regalo troppo impegnativo, lascia perdere. Un panettone va sempre bene ché tanto son contento anche così.

P.S. Almeno il panettone ricordati di portarmelo, eh!

* Mi perdonerà, caro sig. Natale, se le dò del tu.

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1 Response to “Letterina a Babbo Natale”


  1. 1 Carlo 23 dicembre 2010 alle 16:06

    Ciao Marco e buon pomeriggio. Anche se ognuno ha motivi diversi per lamentarsene, questo babbo Natale da un po di tempo è particolarmente distratto.

    Comunque, passo per farti un grande Auguri per le prossime feste e, in particolar modo, per un nuovo anno pieno di serenità.

    Ciao.


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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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