Archivio per novembre 2010

Critica letteraria/2

Tornando al post di qualche giorno fa, credo proprio che scriverò qualche riga ogni tanto su quei libri che mi sembran adatti. Ché poi a pensarci bene anche un libro lungo e articolato lo si può riassumere in poche righe. Ad esempio I Promessi Sposi narra la storia di due che si voglion sposare e di uno che vuol sposare lei e la fa rapire, dopo aver spaventato il prete che doveva celebrare il matrimonio. Per fare questo manda due tizi che son proprio bravi. Alla fine muoion quasi tutti a causa della peste, e i due promessi posson sposarsi. Non era mica così difficile da raccontare.

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Critica letteraria/1

Mi piacerebbe scrivere un post su ogni libro che leggo. Poi ho pensato che sarebbe una cosa un po’ impegnativa ridurre un’opera letteraria a poche righe. Ci son dei libri che si prestano a questo, altri no. Non puoi mica riassumere in un post I Promessi Sposi o Anna Karenina ad esempio. Son troppo lunghi e complessi. E poi ne leggo tanti e non vorrei trasformare questo piccolo spazio in un angolo di critica letteraria. Anche perché non son mica un critico io. Tutt’al più son critico, se capite la differenza. Ma sto cercando di smettere.

Le stampelle da cerimonia

Ho un paio di stampelle verdi. Non so perché son verdi. Le ha comprate mio padre quando ho iniziate ad usarle. Si vede che c’eran solo quelle. O forse alla commessa del negozio piacevan quelle. Oppure non le voleva nessuno e a qualcuno doveva pur rifilarle. Oppure mio padre le ha scelte così perché secondo lui eran proprio belle. Sta di fatto che da più di due anni non muovo un passo senza portarmele appresso. O forse sono loro che si portano appresso me, questione di punti di vista. Recentemente le ho pure fatte colorare.

Due anni fa sono andato ad un matrimonio. Non potevo mica andarci con l’abito scuro e le stampelle verdi. Non stavan mica bene insieme. Un po’ come se avessi messo una cravatta verde. A un matrimonio ci si veste bene e poi io dovevo pure salire sull’altare a leggere. Me ne son comprate un paio nere, mi sembravan più appropriate. Han fatto la fine di tutti quei vestiti o quelle scarpe che vengon comprati appositamente per i matrimoni o i battesimi. Non le ho più usate. Son finite nel ripostiglio.

Storia di un’anca/07

Fine Estate 2007

Ma non lì! Più in qua! Al boss hanno appena fatto una risonanza magnetica ma si son sbagliati! Han cercato nel punto sbagliato! Io son più avanti, mentre loro han fatto l’esame di dietro per vedere che non avesse una sciatalgia. E ti pare che una sciatalgia facesse così male??? L’esito è stato negativo. Bella scoperta, bastava chiederlo a me e glielo dicevo io che non era un’infiammazione a tormentarlo. Sono io! Ormai gli mando dei segnali di continuo, fa fatica a camminare poverino. Mi deve aiutare però, ché ormai qui i Cinesi han costruito una piccola Chinatown! Bisogna sfrattarli!

[continua]

I falsi invalidi

Tempo fa ho visto al telegiornale il classico falso invalido alla guida. Ché poi pare che tutti i falsi invalidi fingano di essere ciechi e che li scoprano sempre perché si metton alla guida o vanno in bici. Gente con poca fantasia. Comunque, ho sempre pensato che una persona che finge un’invalidità abbia dei seri problemi economici e, non sapendo che fare, finga di essere cieca. Il tizio che han fatto vedere al telegiornale guidava un SUV della BMW. Sicuramente gliel’han prestato.

Barriere architettoniche

La scorsa settimana son andato a fare una denuncia per atti vandalici. Arrivo presso la stazione dei carabinieri  e trovo subito un bel cancello con una porta pesante e un gradino. Poi una scalinata. Ma uno in carrozzina come fa ad entrare? Mi sa proprio che è meglio se non ha niente da denunciare, altrimenti si trova di fronte ad una cosa complicata. Io invece, con le mie stampelle, le barriere le supero. Un po’ come il tizio della pubblicità dell’olio Cuore, hop!

Patente speciale

Guido una macchina speciale. Si fa prima a vederla e a capire come funziona che a spiegarlo. Ha il cambio automatico e quindi non c’è la frizione. Fin qui è semplice. Il freno è lì dove ce l’han tutte le macchine. E’ l’acceleratore che la rende speciale. Sta a sinistra. Quindi io accelero e freno col piede sinistro, mentre il destro se ne sta bello tranquillo in un angolino.

Avere una macchina così non è mica facile però. Per prima cosa devi avere dei problemi di deambulazione, come se non avessi un’anca per esempio. E poi devi fare una visita con dei dottori che lavorano alla motorizzazione. Oh, ma son dei dottori proprio bravi questi! Mi han fatto sedere simulando la posizione di guida, per capire quali movimenti potevo fare e come si poteva modificare la mia macchina per farmela guidare. Si potevan mettere i comandi al volante, oppure al piede sinistro come ho fatto io. Prima però mi han chiesto se avevo mai guidato con il piede sinistro. E io, sì certo. Usavo la frizione col sinistro.. Come altro avrei potuto usare il piede sinistro prima di rimanere con’anca di meno? Ecco, quelli della commissione non mi son mica sembrati dei geni. Al limite dei geni incompresi.


Pablic Relescion

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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