Diversamente uguali

Alla radio ho sentito una pubblicità che parlava di “abilità differenti”. Si fa tanta fatica per non far sentire diversi quelli che appartengono a delle minoranze (come i disabili) e poi li si definisce diversamente abili o  si parla di abilità differenti. Un’altra volta alla radio ho sentito parlare di abilità diverse. Mi sa che faccio prima a guardare la TV ché questi qui alla radio non sono mica tanto intelligenti.

Coerenza

Giovedì scorso nel parcheggio del supermercato ho visto una di quelle macchine con tanti santini esposti. Qualcuno appeso, qualcuno sul cruscotto, quello della Madonna, quello di questo o quel Santo. Son sicuro che il proprietario é uno molto credente, una di quelle persone che applicano i dettami di Cristo nella vita quotidiana. Però ha parcheggiato nel parcheggio per i disabili. Senza pass ovviamente. Son certo che non l’ha visto o al massimo sarà stato lì solo due minuti.

Handicap

Rimangon sempre tutti un po’ sorpresi quando mi definisco un handicappato o quando lo fa la mia ragazza (il che capita spesso dato che é una gran simpaticona). Be’ ma non é che se mi definisco disabile, diversamente abile o invalido le cose cambiano. Son sempre handicappato. Si però se me lo dite voi mi incavolo, eh.

Discriminazioni

Il comune di Varallo Sesia è uno di quelli che non brilla mica tanto per accoglienza. Alle sue porte svettano in bella vista infatti dei cartelli che vietano l’ingresso a donne col burqa o con il velo, a vu’ cumprà e mendicanti. I disabili no, quelli li accettano ché si vede che non gli fan poi tanto schifo. Si però se l’andazzo è questo io mi sa che è meglio se mi tengo alla larga ché è comunque un rischio avvicinarsi. O al limite ci vado con una bella camicia verde gridando “Sono un amico! Vengo in pace! Non fatemi del male ché me ne han già fatto abbastanza!” .

Oppure me ne sto a casa mia ché a me quella gente lì così intollerante non mi piace per niente.

Scuse

L’ottanta per cento delle persone che becco a parcheggiare sui parcheggi disabili senza pass dice di non aver visto o di non essersi accorto ché poi é lo stesso. Il venti per cento dice invece che é stato lì solo due minuti (o cinque a seconda delle versioni) e pazienza se proprio in quel momento son arrivato io che avevo bisogno del parcheggio.

Quelli che si scusan senza accampare scuse son proprio pochi. Mi é capitato solo una volta. In quel caso il colpevole era veramente dispiaciuto. Praticamente mi è toccato consolarlo.

Cecità

Venerdì, negozio in centro, parcheggio disabili occupato da un motorino. La proprietaria ‘anche io ho un handicappato in famiglia, non l’avevo visto‘.

Sabato, parcheggio del supermercato, posti lontani dall’entrata vuoti, parcheggi disabili di fronte all’ingresso occupati da persone senza pass ‘ah! E’ un parcheggio disabili? Non l’avevo visto’.

Magari i prossimi parcheggi disabili li facciam con una bella striscia fucsia e magari con un tendone tipo circo. Almeno non potranno dire di non averli visti.  Chissà che scusa si inventeranno. Son curioso.

Governo ladro

Aumenta l’Irpef ché poi sarebbe la tassa sulla persona fisica. Considerando che di fisico a me ne manca un pezzo, mi dovrebbero fare uno sconto.


Pablic Relescion

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Un post a caso

Storia di un’anca

Nelle serie di post presenti nella categoria “storia di un’anca” c’è la mia storia raccontata da un punto di vista un po’ particolare, quello della mia anca. Ché detta così suona un po’ strana come cosa ed effettivamente lo è! Ad un certo punto della storia fanno la loro comparsa “i Cinesi” che poi son le cellule del cancro. Le ho chiamate così solo perché son tante, certamente non con un intento discriminatorio nei confronti dei simpatici asiatici. Tutti i post, che poi son le parti di questa storia, si trovan qui.

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